“La sicurezza prima di tutto!”

“La sicurezza prima di tutto!”

Uno dei punti di forza della traversata atlantica di Ocean Cat è stato il sistema di sicurezza messo in piedi, con un team di venti persone, coordinato da Enrico Corsetti, che hanno seguito ogni istante la traversata attraverso i segnali GPS – non sempre costanti – della strumentazione posizionata a bordo e i contatti SMS tramite telefono satellitare. Uno staff che è stato in costante collegamento con la Sala operativa della Guardia Costiera che poteva seguire il tracciato della piccola barca a vela e monitorare l’eventuale presenza sulla sua rotta di navi da contattare in caso di una emergenza di Ocean Cat o di una sua chiamata Mayday.

E’ stata una cavalcata oceanica più emozionante di quando, tre anni fa, ho attraversato davvero l’atlantico in barca a vela” commenta Enrico Corsetti che aggiunge: “Sono cromosomicamente responsabile, ma sapere che Tullio e Giammarco avevano scelto me per monitorare il loro tentativo di record, riponendo nella mia persona e nel Team la loro fiducia, mi ha fatto lavorare con un ritmo sonno/veglia simile al loro. Tutti noi del team sicurezza venivamo da mesi di incontri per modificare e migliorare il nostro documento di sicurezza e comunicazione, attingendo alla cultura aeronautica di Tullio, alle precedenti esperienze di altura di tutti noi, all’analisi di quanto accaduto a navigatori professionisti in altre regate oceaniche”. 
Un protocollo di sicurezza che è stato condiviso e messo a punto prima della partenza con il Centro Nazionale Coordinamento Soccorso Marittimi di Roma che fornito ulteriori indicazioni per una corretta attuazione delle procedure di sicurezza, grazie al supporto del comandante Tassara, al Vice Comandante D’Agostino, al Capitano di Fregata Gianfranco Santini e al Luogotenente Walter Conti che ha seguito direttamente lo svolgersi della traversata. “Il documento finale  – ha aggiunto Corsetti – ci è stato di grande supporto durante i momenti adrenalinici e di suspense (non sono stati pochi) di questa incredibile traversata, avvenuto in uno scenario meteorologico senza precedenti”. Il routier di questa sfida, Alessandro Pezzoli, si è districato al meglio, con competenza e professionale, di fronte ad un panorama meteo da roulette russa, in continua mutazione e di difficile previsione.  “Non è stato un lavoro semplice – ha ammesso  Enrico Corsetti – e devo dire che, come spesso accade, alcune cose le abbiamo messe a punto strada facendo”.

1 commento finora

Davide Chiarantini Scritto il10:51 pm - Feb 19, 2019

Una esperienza di grande valore, dal punto di vista di arte marinara, ma anche per i test degli apparati a bordo di Ocean Cat, messi a dura prova. Non ultima l’irganizzazione del Security Team a terra, organizzato in ogni dettaglio e con i membri in perenne contatto, anche quando non in turno, ognuno con le proprie caratteristiche pwculiari. Nel team anche due donne.